Bouquet da sposa

| Maria |

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Bouquet da sposa : come lanciarlo in modo insolito

Uno dei momenti più attesi della giornata del matrimonio è senz’altro il lancio del bouquet. E’ carico di emozioni e speranza. Generalmente tra le invitate, o amiche della sposa, il lancio del bouquet è una sorta di vincita alla lotteria della fortuna. Secondo la tradizione, infatti, la donna che riceve in dono il bouquet sarà la prossima a sposarsi.

Non vorrei deludervi, ma se dovessi basarmi sulla mia esperienza dovrei dirvi che non funziona! Anche se sono convinta che la mancata realizzazione della profezia sia stata dovuta alla mia forte convinzione di non volermi sposare.

Nuovi usi per il bouquet

Ne ho presi ben tre, prima di decidermi a sposarmi. Nell’ultimo periodo, con la crescita dell’indipendenza femminile, ricevere il bouquet da sposa non sempre è visto come un buon segno. Spesso capita, che le ragazze si spostino pur di non prenderlo : )  Eh, è proprio vero, non ci sono più i giovani di una volta : ) : )  Niente lotte per prendere il bouquet … che scene imbarazzanti …

Vi racconto questo simpatico episodio che mi riguarda. Come raccontavo sopra, prima del 2020, mi era capitato prendere il bouquet ben tre volte in tre matrimoni diversi. Due “abbastanza” spontaneamente, ma uno era proprio molto evidente che volevano che capitasse nelle mie mani, anzi, addosso a me!

Bouquet come freccetta

Era credo 2008/2009 o giù di la. Mia cugina Silvia, mia coetanea, si sposava e, credo fortemente influenzata dalla mia mamma che avrebbe voluto vedermi sposata, nel momento del lancio del bouquet, invece di voltarsi e lanciarlo nell’aria lasciandolo percorrere la traiettoria del suo destino, ha preso il bouquet e me l’ha lanciato addosso, come si fa con le freccette. Anche se avessi provato ad evitarlo, credetemi, non era possibile.

Ovviamente, bersaglio colpito e affondato : ) : )  Che scena…peccato che non ci siano registrazioni video, secondo me avrei vinto Paperissima.

Era ovvio che non potesse funzionare, dovevo prima sposare gli altri, tanti altri, e solo dopo potevo convincermi che era arrivato il momento per me. In realtà io mi sono sposata un sacco di volte, ogni volta che ho organizzato un matrimonio.

A parte questo simpatico episodio, credo sia un momento che merita attenzione, proprio per la sua storicità e la speranza che racchiude in se.

Il mio bouquet da sposa

Quello che ho pensato per il mio matrimonio era in qualche modo unico. Ho unito due pensieri. Mi piaceva l’idea di donare un bouquet da sposa ben-augurale, quello fatto di piante aromatiche che allontanano gli spiriti maligni, ma in modo divertente, visto che il contesto era stato pensato con questo scopo.

Ho scelto il bouquet , facendolo legare ai nastri colorati, con i colori delle camelie dipinte a mano sul mio vestito. Non l’avete visto? Lo trovate nel racconto del mio matrimonio.

Speranza delle spose

Ogni invitata, che non era stata ancora una sposa, oppure che potesse esserlo nuovamente, ed erano parecchie, prendeva il proprio pezzettino di nastro colorato e si allontanava da me finché il nastro non era in tensione e dritto. Così per tutte quante. Si era creato un cerchio, con me, attuale sposa al centro, e con tante ragazze unite a me con i nastri e la speranza di essere la prossima sposa e che il nostro matrimonio sarebbe stato quello giusto che le portava fortuna. Una sorta di staffetta, avete presente?

Io ero munita di una forbice e senza guardare, tagliavo un nastro alla volta. Guardavo solo i nastri che tagliavo, anche perché mi dispiaceva eliminarle.

Ogni nastro tagliato allontanava l’invitata da me e solo dopo averla salutata con lo sguardo, si allontanava con il suo nastrino colorato, io passavo “ all’eliminazione” della prossima sposa mancata.

Sposa fortunata

É senz’altro un momento molto divertente, soprattutto per gli spettatori, perché da fuori riescono a vedere chi accelera per arrivare prima alla forbice o chi rallenta, in base alle speranze che ripone in questo gesto.

Alla fine rimane un solo nastro, che resta legato al bouquet della fortunata candidata sposa.

Secondo l’usanza, dovrebbe arrivare come sposa al suo matrimonio entro un anno. Come vi ho raccontato prima, per me ci sono volute diverse ripetizioni con il bouquet e decisamente diversi anni di attesa : ). Forse i singoli lanci prorogavano la naturale scadenza dell’anno ? Mhh, mi sa che non era così, sono trascorsi decisamente più di tre anni.

Ricordo bellissimo

A distanza di tempo, dopo circa tre mesi, ho ricevuto la foto del mio bouquet di buon auspicio con questo messaggio : “Il ricordo di una bellissima giornata si sta conservando benissimo.”

E’ proprio questo che per me è importante in ogni matrimonio. Il ricordo di una giornata vissuta appieno, che si conserva nel tempo. Il Matrimonio è un momento unico per la coppia, questo è ovvio, ma riuscire farlo diventare unico anche per chi è stato invitato è la vera missione.

Vi va di condividere con me i bouquet che sognate per il vostro giorno? Oppure quelli che avete portato con voi nel vostro matrimonio, la vostra favola? Se siete su Instagram , seguitemi e taggatemi assieme all’hashtag #ilmiobouquetdasogno in modo che posso vederli tutti.

A presto !

Wedding Planner • Maria Mayer • firma

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Maria Mayer Wedding Planner

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