Abito da sposa

| Maria | ,

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Come scegliere un abito da sposa? 

Oggi ti volevo portare con me nel mondo delle infinite morbidezze del tulle e delle sete. A cosa penso? Ovviamente al sogno che ci accomunava quasi tutte, sin da bambine. Credo che la maggioranza di noi mi potrà confermare che sin da piccola si immaginava protagonista di un momento solenne facendo un ingresso trionfale indossando l’abito da sposa dei sogni. È capitato anche a te di sognarlo? Oppure eri da sempre una di quelle bambine che non voleva proprio immaginare di sposarsi? Quelle che dicono, no, io non mi sposerò mai! Io non ricordo bene come fosse il mio sogno, anche se spolverando ora vecchie memorie, qualche vaga reminiscenza di un abito bianco e un ingresso in chiesa sta emergendo. Era rimasto sotterrato da qualche parte : )

L’abito da sposa è solitamente la prima cosa che viene immaginata e cercata dalle ragazze che desiderano sposarsi. È una sorta di status symbol e diventa, spesso, la prima cosa che si sceglie. È un po’ come accaparrarsi la cosa più importante per prima! Spesso è il frutto di una serie di abitudini che sentiamo da sempre. Infatti quando raccontiamo di aver partecipato ad un matrimonio, o semplicemente di aver assistito all’uscita degli sposi dalla chiesa ricordate cosa ci chiedono? No? Ve lo ricordo io. E l’abito da sposa, come era? Non a caso si dice che di un matrimonio si ricorda l’abito da sposa e la torta ; )

La cosa più importante

Negli anni mi è capitato di sentire diversi episodi raccontati dai proprietari degli atelier, in cui le ragazze fissavano l’appuntamento per provare gli abiti da sposa, ma non si dovevano nemmeno sposare. L’hai fatto anche tu? Questo è un esempio che ci fa capire quanto è stato enfatizzato questo momento e quanto quest’enfasi rischi di far perdere di vista il vero significato del gesto che si sta per compiere. Sembra diventi una sorta di momento di gloria. La frase “un giorno da principessa” è decisamente simbolica! Non serve che vi dica che non mi piace vero? Non è che non la sopporto così a caso. Le situazioni troppo costruire, che non siano coerenti e autentiche non fanno per me. Anche perché il tuo matrimonio non è una sfilata o una festa mascherata in cui per un giorno interpreti un personaggio. È una scelta di vita, l’unione di due vite, che proprio in quel momento dovrebbe raccontarti nel modo più autentico possibile. Non credi? Per questo ti consiglio di scegliere un abito da sposa che sia autenticamente te.

wedding planner Maria Mayer foto di sposa vista di schiena, la foto compare anche in un articolo di Donna Moderna

Mi capita di imbattermi spesso sugli importanti argomenti di coerenza e autenticità. Se il tuo animo è unconventional, puoi sposarti con i jeans, t-shirt bianca e sneakers. Non sarai “meno” sposa che con un’abito da sposa bianco, con 7 strati di tulle, 3 sottogonne e il velo lungo 6 metri. Se sei tipa da jeans e sneakers, portati con eleganza, vai bene così. Sarà un “abito da sposa” perfetto per te. Oppure, ci sono sempre soluzioni studiate su misura. Rispecchieranno pienamente te, che tu sposi in bianco, oppure no. Il desiderio di un abito diverso può nascere anche dalla voglia di evitare il bianco e le sue sfumature, perciò sentiti libera di scegliere uno di quegli abiti colorati che io adoro tanto. L’abito da sposa e i servizi che accompagnano questa scelta sono stati argomenti del progetto Capture your dream di cui parlavo in questo articolo. Se non l’hai ancora letto ti lascio link.

Negli anni mi è capitato di sentire diversi episodi raccontati dai proprietari degli atelier, in cui le ragazze fissavano l’appuntamento per provare gli abiti da sposa, ma non si dovevano nemmeno sposare. L’hai fatto anche tu? Questo è un esempio che ci fa capire quanto è stato enfatizzato questo momento e quanto quest’enfasi rischi di far perdere di vista il vero significato del gesto che si sta per compiere. Sembra diventi una sorta di momento di gloria. La frase “un giorno da principessa” è decisamente simbolica! Non serve che vi dica che non mi piace vero? Non è che non la sopporto così a caso. Le situazioni troppo costruire, che non siano coerenti e autentiche non fanno per me. Anche perché il tuo matrimonio non è una sfilata o una festa mascherata in cui per un giorno interpreti un personaggio. È una scelta di vita, l’unione di due vite, che proprio in quel momento dovrebbe raccontarti nel modo più autentico possibile. Non credi? Per questo ti consiglio di scegliere un abito da sposa che sia autenticamente te.

Ne giusto ne sbagliato

Non esiste giusto o sbagliato quando si parla di scelte autentiche. Sono più d’accordo con l’idea di adatto o non adatto. Anche perché chi ha detto che gli abiti da sposa devono essere tutti uguali? Mi piace conoscere le regole di galateo e di bon ton, ma credo che più importanti di un’etichetta o di un “si dovrebbe fare così”  siano il buon il gusto, l’eleganza e la coerenza. Credo che spesso le gaff si eviterebbero semplicemente prestando un po’ di attenzione, mettendoci un po’ di empatia e buon senso. Non credi?

Ritorno al magico mondo fatato

A proposito dei sogni di quando si è bambine, ti racconto il mio, anche se non era proprio quello più comune. Io (e con me tutti quelli che mi conoscono) avrei pensato di sposarmi con un abito da sposa in tulle, visto il mio amore viscerale per i volumi e le morbidezze trasparenti che dona. Sarebbe stato molto voluminoso e possibilmente colorato, oppure, come alternativa, visto che amo altrettanto gli abiti molto strutturati, poteva essere un abito da sposa molto monumentale. In entrambi casi non sarebbe stato un tipico abito da sposa. Su Pinterest ho creato una bacheca, se vuoi puoi dare un’occhiata, ti lascio link. Ma tutto questo sarebbe stato giusto per me, solo pensando ad un abito che mi piace, completamente slegato dal contesto, dalla stagione, dal luogo e da mio marito ; )

Il mio abito da sposa

wedding planner Maria Mayer foto di Maria seduta al suo matrimonio primaverile con abito in seta confezionato e dipinto a mano appositamente

Per farti capire cosa intendo quando parlo di rimanere coerenti e autentici, ti racconto come ho scelto il mio abito da sposa. Come hai capito non volevo sicuramente un abito da sposa tradizionale, amo il  tulle anche nel quotidiano e la stessa cosa vale per gli abiti monumentali. Perciò l’idea del vestito particolare, fuori dal comune è rimasta, era rappresentativa di me, ma è stata contestualizzata con il progetto del nostro matrimonio, senza perdere la sua particolarità per me rappresentativa

Ho scelto di farlo realizzare proprio come lo desideravo. È stato realizzato in mikado di seta per mantenere bene la forma, una serie di strati di tulle, per mantenere la gonna aperta e voluminosa e un po’ sollevata come solo il tulle sa fare ; ) Il tocco particolare l’ha donato il tessuto, dipinto a mano, con un fiore simbolico della giornata. E le scarpe? Decoltè bianco, anche esso dipinto a mano.

Come hai potuto leggere in queste righe, ci sono soluzioni davvero interessanti, pensate e disegnate esclusivamente per te, che rappresentano te. Che tu sia un animo informale, rock o estremamente elegante. L’importante è che quando scegli l’abito da sposa esso diventi una parte integrante del progetto, non il protagonista unico. Ma di questo parleremo in uno dei prossimi articoli.

Ci vediamo qui, tra due venerdì. 

Wedding Planner • Maria Mayer • firma

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Maria Mayer Wedding Planner

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